NOTE TECNICHE

Non sono permesse riprese video e fotografiche, salvo accordi precedenti con la compagnia.

Lo spettacolo, della durata di circa 60 minuti, è adatto a tutti, e può essere rappresentato sia in teatro (sua sede naturale) che in spazi non convenzionali.

La compagnia è in grado di adattarsi a qualsiasi ambiente ma sarebbe ideale la rappresentazione su un palco.


Scheda tecnica (PDF)
TRABAZASK
De Andrè che raccontava le storie


Trabazask è uno spettacolo di teatro, musica e rumore.

Un’attrice racconta e due musicisti la inseguono, la interrompono, a volte l’accompagnano. Ma spesso i ruoli si confondono, il racconto diventa canzone, poi scherzo, lamento, poi ancora racconto e i ritmi cambiano, serrati e semplici.

Trabazask è colorato e nervoso e vivo.

Trabazask non è solo un lavoro su De Andrè. Certo, è anche questo, ma l’universo di periferie marittime deviate è solo la partenza per un gioco di elaborazione essenziale della canzone popolare che apre le porte di un mondo possibile.
Non necessariamente genovese o mediterraneo.
La tradizione, nel senso più nobile del termine, è la base: belle melodie, nate da un gesto creativo, anarchico e originale, personaggi radicati nell’immaginario collettivo, storie che diventano altre storie regalando facce e parola ai personaggi marginali delle canzoni, relazioni inventate , contesti ricostruiti. Si tratta di sfruttare i testi originali, giocando ad allontanarsene il più possibile senza mai perderli di vista.

Così a raccontare il vecchio pescatore addormentato è una squinternata quasi nipote e dall’idea appena accennata di una vecchia mai stata moglie nasce Casimira De Benedetti, detta Mira, mentre i versi delle canzoni si mischiano a echi letterai da Rostand a Camon, e la musica corre libera, da momenti libera e grintosa improvvisazione a docili ballate di paese.