NOTE TECNICHE

Non sono permesse riprese video e fotografiche, salvo accordi precedenti con la compagnia.

Lo spettacolo, della durata di circa 60 minuti, è adatto a tutti, e può essere rappresentato sia in teatro (sua sede naturale) che in spazi non convenzionali.

La compagnia è in grado di adattarsi a qualsiasi ambiente ma sarebbe ideale la rappresentazione su un palco.


Scheda tecnica (PDF)
LO SPECCHIO
La storia di un piccolo clandestino...


Il viaggio di un piccolo clandestino. Italiano.
La grande emigrazione del Novecento dall’Italia alla “Merica del Sud”, verso lo spazio e la speranza.

Verso due città in Sud America che si guardano dalle rive opposte di un fiume che sa già di mare, il Rio de la Plata.
Queste due città sono Buenos Aires e Montevideo.
Hanno origini quasi identiche, storia e storie che le rendono sorelle e rivali: Buenos Aires capitale di un Paese enorme, e spesso offeso. Montevideo capitale di un paese minuscolo. Buenos Aires dove il tango si balla acrobaticamente allacciati. Montevideo dove il tango si balla staccati e contenuti. Buenos Aires dove c’e’ il vino più buono del mondo. Montevideo dove c’e’ il vino più buono del mondo. Buenos Aires dove le proteste diventano feste rabbiose. Montevideo dove per protesta si tace.
Due citta’ diverse e gemelle colme di Italia!

Le donne in viaggio si scambiano le ricette che hanno viaggiato per mare, si scambiano ricordi e preoccupazioni e gli uomini parlano tra loro chiedendosi cosa sarà quel domani improbabile e sconosciuto, ma pieno di speranza. Incontri, separazioni , abbandoni accompagnati da una musica che odora di tango e tradizione.

Tracce di andate e ritorni che non cessano, che hanno continui leggerissimi fili che si spezzano per rinascere e che sanno di musica “contaminata”, e di “cima alla genovese” che diventa “matambre”, e mille altri pezzi di specchio che creano un poliedro colorato, divertente e struggente... quando “ad emigrare eravamo noi.