NOTE TECNICHE

Non sono permesse riprese video e fotografiche, salvo accordi precedenti con la compagnia.

Lo spettacolo, della durata di circa 60 minuti, è adatto a tutti, e può essere rappresentato sia in teatro che in spazi non convenzionali. E' particolarmente indicato per le scuole medie e superiori.

La compagnia è in grado di adattarsi a qualsiasi ambiente ma sarebbe ideale la rappresentazione su un palco.


Scheda tecnica (PDF)
DANTE, I SUOI VERSI, LA NOSTRA STORIA
Viaggiando per lo suo Inferno, Purgatorio e Paradiso


Questa non ha la pretesa di essere una lezione su Dante. Questo è un atto d’amore.

“Se potessimo leggere la Commedia con innocenza (ma tale felicità ci è negata) la prima cosa che noteremmo sarebbe la varia e felice invenzione dei dettagli precisi". (Jorge Luis Borges)

Sono i dettagli che innamorano perchè hanno forza evocativa e immaginifica, perchè si nascondono dietro l’normità del GRANDE gesto creativo, ma restano nella memoria precisi e intatti come gli odori: apparentemente impalpabili, ma in grado di risvegliare i sensi nel momento preciso dell’evocazione. Dante è il grande Maestro dei dettagli. E permettere a se stessi di innamorarsi della sua lingua e delle sue immagini è un meraviglioso regalo a portata di mano.
Dante ha parlato per noi, ha raccontato per noi la storia delle nostre inquetudini, delle nostre paure e delle nostre speranze. Ci ha regalato parole, ci ha consegnato una lingua che appartiene al nostro quotidiano. Un buon numero di versi e di parole della Commedia sono entrati a far parte del nostro linguaggio comune. Anche se spesso non sappiamo più riconoscerne la fonte. Il nostro parlare giornaliero è infarcito modi di dire colloquiali tratti dalla penna del poeta, a dimostrazione della sapienza di Dante di penetrare e di essere penetrato nel linguaggio della gente.
Ma sono i particolari che ancora oggi rinnovano la commozione ogni volta che si ripercorre quel viaggio all’interno di se stessi che è la rilettura della Divina Commedia. Ogni pagina, ogni verso sono portatori un equilibrio fremente. Come fremono gli ultimi versi del IV dell’inferno per trasportarci verso il V dove la metamorfosi di un amore eternamente in obbligato movimento rende l’aria di una forza di fuoco. Lo stesso fuoco che gli fa da muro al ritrovarsi di fronte a Beatrice alla fine del Purgatorio. Dopo tanta fatica, dopo tanto dolore di nuovo la paura. E poi l’ennesimo cambio. E proprio questo particolare comincia a creare una circolarità del costante movimento interno dell’emozione.
Senza artifici retorici non c’è parola nella Commedia che non sia giustificata. Perchè Dante ha osservato a fondo, ha cercato la parola, la sillaba, il suono, il colore. Il particolare. Il dettaglio. Questo è un atto d’amore profondo e di gratitudine infinita in un viaggio che passa di dettaglio in dettaglio.


BIBLIOGRAFIA (parziale):


BLANC, LUDWIG GOTTFRIED “Vocabolario Dantesco” – Barbera Ed., 1883

BORGES, JORGE LUIS “Nove saggi danteschi” – Adelphi, 2005 (ristampa)

MANDEL’STAM, OSIP “Conversazione su Dante”- Il Melangolo, 2007

MOCAN, MIRA “La trasparenza e il riflesso” - Mondadori, 2007

PANZINI, ALFREDO "Dizionario moderno" - Hoepli, 1963 (X ed.)

SANGUINETI, EDOARDO “Commedia dell’Inferno” – Carocci, 2005
SANGUINETI, EDOARDO “Interpretazione di Malebolge” – Olschki, 1961
SANGUINETI, EDOARDO “Il realismo di Dante” – Sansoni, 1966